Home

La giornata della memoria

 

Sabato, 27 gennaio 2018, nell’emeroteca della Biblioteca comunale, si è celebrata ancora una volta la Giornata della Memoria, per non dimenticare, per andare avanti, per superare insieme pregiudizi e divisioni.

L’evento è stato organizzato dalla Biblioteca comunale e dai gruppi di ragazzi e di adulti “ Libro libera Tutti” che da tempo stanno seguendo un percorso di promozione alla lettura.

Dopo il saluto dell’assessore alle Politiche sociali Antonella Palmisano e una breve introduzione della direttrice della Biblioteca Francesca Garziano, che ha illustrato il programma della manifestazione, i musicisti dell’Officina del Sole, compagnia teatrale del Liceo classico “ Calamo “, hanno eseguito il brano “ Auschwitz “ e alcuni passaggi de “ La vita è bella “, contribuendo a creare, insieme all’ambiente raccolto, una atmosfera favorevole all’ascolto e alla riflessione.

Sono poi entrati in scena i ragazzi.

Ha cominciato Elena D’Alessandro, guida del gruppo LIBeRI di volare dei bimbi dai 3 ai 6 anni, che con la sua lettura animata di un poetico racconto sulla Shoah, ci ha fatto pensare a Benigni e al suo film ambientato  in un campo di concentramento.

Guidati dalle loro infaticabili insegnanti Angela Fattore, Francesca Lopane e Carmen Ramundo e dalla appassionata e competente direttrice Francesca Garziano, gli alunni della scuola secondaria di primo grado (gruppo LIBeRI di camminare ), quelli della scuola secondaria di secondo grado – primo biennio ( gruppo LIBeRI di sognare ) e quelli della scuola secondaria- triennio ( gruppo LIBeRI  di cambiare ) hanno dato poi voce alle parole di Primo Levi, della Arendt, di Anna Frank, di Giorgio Bassani, di Fred Uhlman e di molti altri autori, leggendo brani particolarmente significativi e commoventi.

In chiusura Teresa Legrottaglie, coordinatrice del gruppo degli adulti LIBeRI di riscoprire,  ha ricordato la nomina a senatrice a vita da parte del Presidente della Repubblica di Liliana Segre, che entrata a 7 anni in un campo di concentramento,  è sopravvissuta allo sterminio e da anni si spende, parlando ai ragazzi e agli adulti, perché il sacrificio di tanti, di troppi non sia stato vano. A lei oggi si aprono le porte del Senato italiano, a lei che a 7 anni fu cacciata dalla scuola italiana.

I ragazzi dell’Officina del Sole hanno infine interpretato il brano “ Oltre al ponte”.

E’ stato un pomeriggio particolare, uno di quelli che non si dimenticano.

Siamo tornati a casa provati da tante “ brutture “ che ci erano piovute addosso, ma con una speranza, addirittura una certezza, che quegli orrori non si ripeteranno, che tutti questi ragazzi, così emozionati, così attenti, così partecipi alla lettura, all’ascolto e al canto, sono una realtà, sono un augurio per un futuro consapevole, attivo , responsabile e solidale.

Caterina Baccaro

 

I GIUSTI FRA LE NAZIONI

Nel corso della Storia si alternano periodi tranquilli a fasi bellicose e talora drammatiche, come la terribile fase storica 1930-1945, inizio e culmine della follia nazifascista, con la Seconda Guerra mondiale e tutti gli orrori avvenuti specialmente nell'ultima fase, 1943-45. Altrettanto tenacemente però, la Storia registra anche nelle  notti  più buie,  l'accendersi delle stelle che impediscono la disperazione e preparano un'alba nuova. Sono i "giusti" come li chiama la tradizione ebraica, cioè quanti proprio in mezzo alla barbarie più disumana, hanno fatto brillare parole e gesti di vera umanità.

Perciò nella Giornata Mondiale della Memoria che si celebra il 27 gennaio, quando si ricorda l'olocausto di milioni di ebrei, è doveroso ricordare anche i tanti "giusti" che hanno rischiato la vita per salvare il maggior numero possibile di uomini, donne e bambini.. Sono proprio loro, gli Ebrei che li hanno definiti "Giusti tra le Nazioni, immortalandoli  allo Yad Vashem di Gerusalemme. Tra essi Giovanni Barbareschi, Gino Bartali, ciclista che percorse 40 volte il tratto Firenze-Assisi, nascondendo nella sua bicicletta i documenti che potevano aiutare gli ebrei ad avere una nuova identità, Edoardo Focherini, Teresio Olivelli, Giorgio Perlasca, Adele e Arturo Carlo Jemolo, Giovanni Palatucci, Funzionario di polizia e Questore di Fiume che salvò circa 5000 ebrei. Per ricordarlo è stato piantato, nei pressi di Gerusalemme, un bosco con 5000 alberi, e tanti altri. 682 gli Italiani riconosciuti finora.

Il 10 maggio 2012 il Parlamento di Strasburgo, su proposta di Garriwo, ha approvato la dichiarazione che istituisce il 6 marzo come Giornata europea in memoria dei Giusti. Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile anche in Italia. Ogni anno celebriamo così l'esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori del dialogo, della pace e dell'inclusione, valori che noi, Amici della Biblioteca Diocesana "Raffaele Ferrigno" di Ostuni, assumiamo nel nostro itinerario culturale per contribuire a rendere più umana, giusta, fraterna e solidale la Società del nostro tempo.