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Mostra dal Vello al Telaio

L’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “Raffaele Ferrigno” di Ostuni, nell’ambito dell’itinerario culturale 2015-2016 che porta a riflettere ed operare “Per un nuovo umanesimo”, ha offerto alla Comunità locale e ai turisti una mostra dal titolo

dal VELLO … al TELAIO

che è rimasta aperta dal 13 al 23 agosto 2016 presso i locali della Biblioteca stessa, dalle ore 20,00 alle ore 23,00.

La serata inaugurale, alla presenza di un numeroso pubblico, si è aperta con il saluto della Presidente dell’Associazione, prof.ssa Teresa Legrottaglie e la relazione tecnico-culturale del dott. Enrico Ciola.

Sono intervenuti inoltre la prof.ssa Francesca Lopane e i suoi alunni (persona libro), intervallati dal violino di Luciana Tanzarella e dalla voce di Gaetano Petraroli.

La mostra è stata inaugurata, con il taglio del nastro, dall’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Ostuni, Avv. Maristella Andriola che ha manifestato apprezzamento per le nostre attività culturali che vanno lungo le strade della nostra Storia, legando insieme passato, presente e futuro.

L’intento di questo evento è stato quello di far cogliere la vita, la laboriosità e le tradizioni che sono alla base della esperienza umana e che possono aprire a nuovi orizzonti di responsabilità e di civiltà.

Numerosa è stata la partecipazione dei visitatori a conferma dell’interesse suscitato dall’argomento, accompagnati lungo il percorso espositivo dai Giovani Amici della Biblioteca.

La mostra si è conclusa il 23 agosto 2016 nella sede del ”Museo di civiltà preclassiche della Murgia Meridionale”  con le relazioni di due ricercatori del CNR di Biella: la dott.ssa Marina Zoccola che ha trattato il tema “Applicazioni innovative di fibre naturali” e la dott.ssa Raffaella Mossotti il tema “La lana: da scarto a fertilizzante”.

Le note del Violino del M° Antonella Cavallo hanno aperto e concluso l'incontro che è stato mirabilmente condotto dalla Dott.ssa Manuela Mancini.

Anche questa serata, nella cornice di luce e splendore della chiesa di S. Vito Martire, ha avuto una partecipazione di un folto pubblico.

 

 

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