Banca del Tempo

In questa sezione troverete tutto ciò che riguarda La Banca del Tempo.

 

Quale società in tempo di crisi?

La proposta della Banca del Tempo

 

Giovedì 11 giugno 2015 ore 18.00

 Salone di rappresentanza

 Palazzo di Città - Ostuni

 

 

 

 

 

 

 


 

Regolamento

 

Articoli di Emanuele Pace

 

Da “Lo Scudo”  - N° 1 – Gennaio 2011

 

IL TEMPO DIVIENE DENARO

 

Presto la Banca del Tempo sarà una realtà presente anche ad Ostuni. Il giorno 17 febbraio 2011 (Auditorium del Liceo Scientifico alle ore 17) sarà presentata alla cittadinanza l'iniziativa che gli Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica e coloro che aderiscono a Mondo Altro stanno da tempo preparando e promuovendo.

Invitiamo a partecipare all'evento tutti coloro che credono nella cultura dello scambio e in una società fondata  sui principi di reciprocità tra le persone.

Non si tratta di costituire e aderire a un'associazione di volontariato, ma di seguire un nuovo modo di vivere e di rapportarsi agli altri.

Non si tratta di rinunciare a guadagnare per vivere, ma di lasciare uno spazio nella competizione quotidiana, alla sosta con un amico che ha bisogno di noi.

Chiunque avesse un'ora del proprio tempo disponibile per essere utile agli altri, potrà depositarlo nella Banca e cosi' potrà prelevare il tempo che altri metteranno a disposizione anche per lui.

Ognuno di noi può portare beneficio e sollievo agli altri: tutti noi abbiamo qualcosa da offrire.

Passando velocemente tra i giorni della nostra esistenza, stiamo inconsapevolmente trascurando il tempo dell'incontro. Il "fare quotidiano", l'agenda fitta e gli impegni della famiglia, dei nostri figli, che di riflesso hanno quasi più impegni di noi, non consentono a tutti di assaporare l'attimo di vita che diviene nostra storia nel battere di un ciglio. La velocità è il nuovo mito  che aspiriamo di continuo a fare nostro compagno di viaggio. Il tempo breve vince sul tempo dell'incontro, il fare sopprime l'essere, l'azione soffoca la riflessione. La donna e l'uomo moderno sono costantemente proiettati al futuro, nel tentativo di prevedere le proprie attività finalizzate al massimo profitto. In tutto l'umano agire raramente si sfugge alla realtà del vivere per guadagnare, perchè è opinione condivisa che una maggiore quantità di denaro corrisponda a una maggiore possibilità di essere felici, salvo poi accorgersi che non abbiamo tempo di esserlo veramente.

Nel cercare di guadagnare il più possibile con il minimo sforzo, le attività non hanno più come scopo la qualità a beneficio di chi paga, ma trarre il massimo profitto. La competizione esaspera questo aspetto e chi non si adegua è un perdente.

Si potrebbe utopicamente pensare che le relazioni umane possono ritornare ad essere dirette , senza più la mediazione del denaro: naturalmente l'utopia resta tale, ma è possibile creare delle relazioni in cui questa utopia diventi realtà. Possiamo immaginare di ritagliare una parte del nostro tempo e renderlo disponibile agli altri gratuitamente, con la sola condizione che quando avremo bisogno di qualcosa, potremo trovare qualcuno disposto a offrircela. Ecco lo scambio che genera l'incontro...

Serve solo creare un meccanismo che aiuti a gestire i tanti scambi. Nasce cosi' l'idea della Banca del Tempo, diffusasi in Italia e in Europa ormai da alcuni anni.

Emanuele Pace



 

Articolo di Emanule Pace pubblicato sul Pozzo dal titolo

" La Banca presto aprirà"

La sera del 17 febbraio è stata davvero speciale. Tante persone, dai giovani ai meno giovani, hanno gremito l'Auditorium del Liceo Scientifica "L. Pepe" di Ostuni, accogliendo l'invito ad ascoltare la presentazione della nascitura BANCA DEL TEMPO. Larga partecipazione quindi e vivace discussione e coinvolgimento. Credo di vedere in tutto ciò il bisogno che tutti noi sentiamo di vivere una vita migliore, di riscoprire il valore della comunione  e dello scambio tra individui.

La prof. Teresa Legrottaglie, dirigente della Biblioteca Diocesana Pubblica e presidente dell'Associazione Amici della Biblioteca, ha introdotto la serata spiegando la genesi di questa idea di Banca del Tempo e raccontando i vari passi fatti per arrivare a creare la Banca come soggetto giuridico legato alla propria Associazione. E' stato scoperto e spiegato il Logo della Banca del Tempo realizzato dal Dott. Davide Vincenti. La Preside Prof. Annunziata Ferrara ha centrato il suo intervento sul ruolo che i giovani e la Scuola potrebbero avere in una Banca del Tempo .."non bisogna arrendersi, occorre osare un passo oltre". Il Dott. Raffaele De Mitri, Presidente della Banca del Tempo Valle D'Itria, ha raccontato la sua esperienza. Il Prof. E. Pace ha sottolineato il valore della solidarietà come base della banca del tempo.
Immaginate un gruppo di amici: chi di loro non offre quanto sa fare se un amico  ne ha bisogno e glielo chiede?  Nel momento in cui  colui che ha dato il proprio aiuto dovesse avere bisogno, qualcun altro degli amici lo aiuterà. Cosi' funziona la Banca del Tempo: chi offre il proprio tempo si rende disponibile per chi ne avrà bisogno, nella convinzione che lui stesso  riceverà aiuto quando avrà bisogno di qualcosa. Non bisogna saper fare qualcosa di speciale per aderire alla Banca, non occorre essere professionisti o bravi in un mestiere particolare, si può anche saper raccontare delle belle storie ai bimbi, si può aver voglia di ascoltare   storie di tempi andati da chi è solo, si possono aiutare le famiglie in difficoltà a gestire il proprio tempo con i figli, si può dare una mano alla Biblioteca, si possono aiutare i propri compagni nei compiti o qualcuno che ha bisogno di fare la spesa e non può uscire di casa quel giorno. Sono mille i modi di essere utili alle persone ed è una sola la gratificazione che deriva da un grazie e un sorriso.

Infine S.E. l'Arcivescovo Rocco Talucci, che ha voluto condividere con noi questo inizio di cammino, ha invitato tutti i presenti a "vivere il proprio tempo" nella gioia di accogliere e di offrire quello che si è e quello che si ha.

Emanuele Pace